
di Marcello Ravveduto
Il film della mafia
Tutti insieme in un’aula. Quando chiedo “Che cosa è per voi la mafia?” un paio di loro, intimiditi forse dal mio tono o dalla paura di essere giudicati dai loro compagni, mi rispondono: “Lo Stato!”. Il loro nichilismo mi ha spinto a trovare una ragione alla risposta istintiva. Ho provato a replicare partendo dalla loro stessa semplificazione.
Quali sono i cardini su cui si è basata la costruzione dello Stato moderno? Tre pilastri: il monopolio della violenza, l’amministrazione della giustizia e l’esazione fiscale. Pensandoci bene sono gli stessi principi su cui si fonda il potere delle mafie: organizzano eserciti territoriali, giudicano sommariamente decretando la vita o la morte di affiliati e cittadini innocenti, impongono il pizzo come prelievo fiscale.
Le mafie imitano lo Stato. Per questo si è spesso parlato di Stato e Antistato. Ovvero due poteri simmetrici collocati in dimensioni diverse. L’uno di fronte all’altro sembrano fronteggiarsi per contendere il dominio territoriale, economico, sociale, civile e culturale in alcune aree geografiche del Paese. In alcuni casi i due soggetti si toccano e i confini si confondono dando origine a quelle che si definiscono zone grigie. Continue reading ‘Il film della mafia – di Marcello Ravveduto’




























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