di Luigi Sabino
La potenza nel silenzio
Nell’immaginario comune esiste un legame inscindibile tra mafia e violenza. In altre parole per la maggior parte delle persone la forza di un clan è direttamente proporzionale al numero di morti ammazzati di cui è responsabile. L’omicidio quindi è diventato il perno intorno a cui ruota ogni valutazione sulla criminalità organizzata. La stessa esistenza delle mafie, per molti, è in stretta relazione con la manifestazione di atti violenti. Se si ammazza c’è la mafia, se non si ammazza, non c’è la mafia. Questo modo di intendere realtà come ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra ha generato quindi una serie di luoghi comuni come l’assenza di strutture mafiose nelle regioni dell’Italia settentrionale, dove il tasso di omicidi è nettamente inferiore a quello del resto del paese. Continue reading ‘La potenza nel silenzio – di Luigi Sabino’





























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