il nostro impegno civile contre le mafie



19 luglio 2011: Un anno! «Strozzateci Tutti Lab,
il nostro regalo di compleanno
»

Tag Archive for 'mafia'

Page 2 of 10

Agostino, imprenditore contro la ‘ndrangheta

di Laura Galesi e Marcello Ravveduto
Agostino, imprenditore
contro la ‘ndrangheta

Una storia di “ordinario pizzo”, tra Sicilia e Calabria, che ha trasformato la vita di un imprenditore in un’avventurosa esperienza. Dal breve resoconto di Agostino emerge limpidamente il processo di penetrazione della ‘ndrangheta che tenta di sfondare il mercato legale, piegando al suo volere, quasi con naturalezza, le imprese che hanno l’avventura di affacciarsi nella Piana di Gioia Tauro.

Investiamo soltanto nel settore dell’edilizia residenziale a Siracusa”. Taglia corto Agostino Lo Monaco, imprenditore nel settore edile. La sua è una storia di militanza contro i fenomeni criminali e mafiosi. Continue reading ‘Agostino, imprenditore contro la ‘ndrangheta’

La mozzarella della legalità – di Marcello Ravveduto

Marcello Ravvedutodi Marcello Ravveduto
La mozzarella della legalità

Hanno la faccia allegra e stanca sotto cappellini di stoffa. Magliette a mezzemaniche, sudate, semicoperte da tute impermeabili. Volti di lavoratori incorniciati in tessuti bianchi, ritratti su uno sfondo di candide maioliche.

Sono i soci della cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana” che mostrano orgogliosi la prima confezione delle “mozzarelle della legalità. Continue reading ‘La mozzarella della legalità – di Marcello Ravveduto’

La nascita della “multinazionale” del traffico internazionale di droga – di Emiliano di Marco

Emiliano Di Marcodi Emiliano Di Marco
La nascita della “multinazionale” del traffico internazionale di droga – di Emiliano di Marco

Capitale sociale e culturale formatosi sul contrabbando e sul narcotraffico, grazie a reti etniche, savoir-faire e riciclaggio nelle attività industriali con la mediazione storica dei mercati della finanza. Per provare a capire la mafia bisogna tentare di allargare l’immagine. Continue reading ‘La nascita della “multinazionale” del traffico internazionale di droga – di Emiliano di Marco’

Made in Cina – di Chiara Caprì

di Chiara Caprì
Made in Cina

Cina. Dall’altra parte del nostro mondo.
Colorata, chiassosa, confusionaria, diversa ed immensa.

I Cinesi di Palermo: silenziosi, misteriosi, sembra trovarsi attorno a loro un alone di mistero, di segretezza. Esistenze liquide che si perdono tra le viuzze della stazione centrale. Piccole rondelle di un ingranaggio più grande di loro a cui spesso non sanno neanche di appartenere. Molti sono venuti clandestinamente in Italia affidando la propria vita alle “teste di serpente”, ai capi spedizione dell’organizzazione criminale cinese, la Triade. Continue reading ‘Made in Cina – di Chiara Caprì’

Il film della mafia – di Marcello Ravveduto

Marcello RavvedutoIl Fatto Quotidianodi Marcello Ravveduto
Il film della mafia

Tutti insieme in un’aula. Quando chiedo “Che cosa è per voi la mafia?” un paio di loro, intimiditi forse dal mio tono o dalla paura di essere giudicati dai loro compagni, mi rispondono: “Lo Stato!”. Il loro nichilismo mi ha spinto a trovare una ragione alla risposta istintiva. Ho provato a replicare partendo dalla loro stessa semplificazione.

Quali sono i cardini su cui si è basata la costruzione dello Stato moderno? Tre pilastri: il monopolio della violenza, l’amministrazione della giustizia e l’esazione fiscale. Pensandoci bene sono gli stessi principi su cui si fonda il potere delle mafie: organizzano eserciti territoriali, giudicano sommariamente decretando la vita o la morte di affiliati e cittadini innocenti, impongono il pizzo come prelievo fiscale.

Le mafie imitano lo Stato. Per questo si è spesso parlato di Stato e Antistato. Ovvero due poteri simmetrici collocati in dimensioni diverse. L’uno di fronte all’altro sembrano fronteggiarsi per contendere il dominio territoriale, economico, sociale, civile e culturale in alcune aree geografiche del Paese. In alcuni casi i due soggetti si toccano e i confini si confondono dando origine a quelle che si definiscono zone grigie. Continue reading ‘Il film della mafia – di Marcello Ravveduto’

“Mafia, quelle domande sospese” – Intervista a Marcello Ravveduto

Marcello RavvedutoPerché parlare di mafia nel nostro Paese è così difficile? Perché si rischia di essere fraintesi, strumentalizzati o persino minacciati? Perché il fronte della lotta alle mafie non sempre riesce ad avere la compattezza necessaria, unendo politica, magistratura, associazioni, mondo della cultura, dell’informazione? Dopo la polemica tra il ministro Maroni e Roberto Saviano, momentaneamente placatasi con un ragionevole armistizio, abbiamo cercato di approfondire domande che restano ancora aperte, sullo sfondo. Con un editoriale che trovate nella rubrica “Gli analfabeti” e con un’intervista a Marcello Ravveduto, storico e giornalista, curatore del libro Strozzateci tutti, raccolta di articoli di ventitre giornalisti meridionali uniti dall’impegno antimafia.

Il titolo del libro è la risposta a una frase pronunciata dal premier nel 2009: “Se trovo chi ha fatto le nove serie della Piovra e chi scrive i libri sulla mafia che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare una bella figura, giuro che li strozzo”. Perché avete ritenuto di dover rispondere?

«Abbiamo voluto dare al premier una risposta prima di tutto civile. La nostra presa di posizione non ha infatti nulla a che vedere con la politica intesa in senso “partitico”: il presidente del consiglio poteva appartenere a qualsiasi schieramento, quelle dichiarazioni erano e restano tuttora gravi, inaudite. Non c’è nessun capo del governo in nessun Paese del mondo che si permette di attaccare in questo modo chi fa cultura sul tema delle mafie. Il presidente del consiglio, con le sue parole, ha cercato di isolare chi scrive, chi fa il cineasta o chi fa documentari, mettendo all’angolo tutto il mondo della cultura antimafia. Allo stesso tempo, però, non possiamo dimenticarci che il giorno successivo alle dichiarazioni nessuno della classe politica del Paese ha risposto o preso posizione a tutela di chi scrive contro le mafie. Gli unici che si sono fatti sentire sono stati Michele Placido, Remo Girone e Carlo Lucarelli, perché tirati in ballo. È evidente che questo silenzio non era tollerabile. Così ci siamo incontrati, arrivando da diversi mondi, dal giornalismo alla ricerca universitaria, dall’insegnamento al lavoro nel pubblico, e ci siamo detti: a questo punto dobbiamo farci “strozzare” tutti». Continue reading ‘“Mafia, quelle domande sospese” – Intervista a Marcello Ravveduto’