di Marcello Ravveduto
Il “libero professionista” della camorra
Nei giorni scorsi un pentito di camorra nel rispondere ai giudici ha confessato di aver ucciso oltre 50 persone e di non ricordare, per alcune di queste, nemmeno il volto. In alcuni casi l’esecuzione è scaturita da un affronto o un banale diverbio.
L’episodio mi fa venire in mente il verso di una canzone neomelodica: «Con queste mani di killer spietato/ quante persone ho ucciso senza pensarci mai». È il ritornello de ‘O Killer. Il protagonista sembra agire guidato da un non-pensiero, quasi a giustificare un’assenza della mente: dopo ogni esplosione del colpo mortale scatta la rimozione. Continue reading ‘«IL “LIBERO PROFESSIONISTA” DELLA CAMORRA» di Marcello Ravveduto (IlFattoQuotidiano.it)’


























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