il nostro impegno civile contre le mafie



19 luglio 2011: Un anno! «Strozzateci Tutti Lab,
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Tag Archive for 'antimafia'

Ole, summer school antimafia

di Valentina Dirindin

Il primo e più utile strumento per combattere le mafie, quello che da più fastidio a chi di mafia ci vive (e quindi quello più efficace) è l’informazione.

Informazione su ciò che le mafie quotidianamente fanno, informazione su come combattere i loro traffici illeciti, informazione su come prevenirli. Questo è lo scopo di eventi come Ole – Otranto Legality Experience: informare.

Organizzata da Flare Network e da Libera, Ole è da un lato una summer school per studenti di tutta Europa (dal 5 all’8 settembre), dall’altra un public forum aperto a tutti (dal 9 all’11 settembre) sul tema della legalità, della globalizzazione finanziaria e della giustizia sociale. Continue reading ‘Ole, summer school antimafia’

La mozzarella della legalità – di Marcello Ravveduto

Marcello Ravvedutodi Marcello Ravveduto
La mozzarella della legalità

Hanno la faccia allegra e stanca sotto cappellini di stoffa. Magliette a mezzemaniche, sudate, semicoperte da tute impermeabili. Volti di lavoratori incorniciati in tessuti bianchi, ritratti su uno sfondo di candide maioliche.

Sono i soci della cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana” che mostrano orgogliosi la prima confezione delle “mozzarelle della legalità. Continue reading ‘La mozzarella della legalità – di Marcello Ravveduto’

A Paralup, la Pompei partigiana – di Marcello Ravveduto

Marcello RavvedutoIl Fatto Quotidianodi Marcello Ravveduto
A Paralup, la Pompei partigiana

La chiamano la Pompei dei partigiani, ma il suo nome è Paralup. Un borgo alpino, tra la valle Stura e la Valle Grana, dove il 20 settembre 1943 salgono i primi combattenti antifascisti del Piemonte e, probabilmente, d’Italia. Sedici baite di pietra accolgono una dozzina di uomini guidati da Duccio Galimberti, militante di Giustizia e Libertà. Duccio è figlio di Tancredi, ministro delle Poste con Giolitti e poi senatore fascista. Nonostante la posizione del padre non scende a compromessi con il regime. Il 26 luglio 1943, dopo l’arresto di Mussolini, incita i cittadini di Cuneo a continuare la lotta: “La guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista”. Il 12 settembre 1943 non riesce a convincere il comando militare di Cuneo a fronteggiare l’esercito del Reich. Con dieci amici, allora, prende la via della montagna. Si costituisce, così, il primo nucleo della banda “Italia Libera” dalla quale nasceranno le brigate di Giustizia e Libertà. Continue reading ‘A Paralup, la Pompei partigiana – di Marcello Ravveduto’

“Mafia, quelle domande sospese” – Intervista a Marcello Ravveduto

Marcello RavvedutoPerché parlare di mafia nel nostro Paese è così difficile? Perché si rischia di essere fraintesi, strumentalizzati o persino minacciati? Perché il fronte della lotta alle mafie non sempre riesce ad avere la compattezza necessaria, unendo politica, magistratura, associazioni, mondo della cultura, dell’informazione? Dopo la polemica tra il ministro Maroni e Roberto Saviano, momentaneamente placatasi con un ragionevole armistizio, abbiamo cercato di approfondire domande che restano ancora aperte, sullo sfondo. Con un editoriale che trovate nella rubrica “Gli analfabeti” e con un’intervista a Marcello Ravveduto, storico e giornalista, curatore del libro Strozzateci tutti, raccolta di articoli di ventitre giornalisti meridionali uniti dall’impegno antimafia.

Il titolo del libro è la risposta a una frase pronunciata dal premier nel 2009: “Se trovo chi ha fatto le nove serie della Piovra e chi scrive i libri sulla mafia che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare una bella figura, giuro che li strozzo”. Perché avete ritenuto di dover rispondere?

«Abbiamo voluto dare al premier una risposta prima di tutto civile. La nostra presa di posizione non ha infatti nulla a che vedere con la politica intesa in senso “partitico”: il presidente del consiglio poteva appartenere a qualsiasi schieramento, quelle dichiarazioni erano e restano tuttora gravi, inaudite. Non c’è nessun capo del governo in nessun Paese del mondo che si permette di attaccare in questo modo chi fa cultura sul tema delle mafie. Il presidente del consiglio, con le sue parole, ha cercato di isolare chi scrive, chi fa il cineasta o chi fa documentari, mettendo all’angolo tutto il mondo della cultura antimafia. Allo stesso tempo, però, non possiamo dimenticarci che il giorno successivo alle dichiarazioni nessuno della classe politica del Paese ha risposto o preso posizione a tutela di chi scrive contro le mafie. Gli unici che si sono fatti sentire sono stati Michele Placido, Remo Girone e Carlo Lucarelli, perché tirati in ballo. È evidente che questo silenzio non era tollerabile. Così ci siamo incontrati, arrivando da diversi mondi, dal giornalismo alla ricerca universitaria, dall’insegnamento al lavoro nel pubblico, e ci siamo detti: a questo punto dobbiamo farci “strozzare” tutti». Continue reading ‘“Mafia, quelle domande sospese” – Intervista a Marcello Ravveduto’

Negazionismo – di Luigi Sabino

Luigi Sabinodi Luigi Sabino
Negazionismo

“Forse tutta l’Italia sta diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già oltre Roma…”

Sono passati cinquant’anni da quando Sciascia immortalava con questo esempio la lenta risalita di Cosa Nostra lungo la penisola. Il “siciliano”, profondo conoscitore della sua terra e delle forze che in essa si muovevano, aveva capito prima di tutti che quegli “ometti” in coppola e lupara, stereotipo del mafioso, in realtà avevano messo già un piede in Parlamento e avevano iniziato a colonizzare quei territori che, per qualcuno, costituiscono la Padania. Continue reading ‘Negazionismo – di Luigi Sabino’

STROZZOPOLI – di Emiliano Di Marco e Gianluca Varone

Nasce “STROZZOPOLI” di Emiliano Di Marco e Gianluca Varone.
Domani, sabato 13 novembre, pubblicheremo il primo episodio, intitolato “Il guaglione del bar“.

“L’idea di fare delle “microstorie” a fumetti per il blog Strozzateci Tutti è nata per gioco e per provare ad andare oltre un limite non sempre superabile con la scrittura, sopratutto se si vuole provare a confrontarsi con la velocità ed il tempo di attenzione medio, anche su un mezzo potenziale di diffusione di massa come il web 2.0,  rappresentando la marginalità, o la dominanza, dei vissuti quotidiani che si misurano con la “liquidità” e l’ambiguità del fenomeno camorristico.

Le storie che leggerete sono ambientate tra le periferie di Napoli e la provincia di Caserta, tra immaginari adolescenti “drop out” ed adulti; tra “integrati” e contigui ai clan, tra dialoghi e monologhi della solitudine, provando a rendere il tutto attraverso la spontaneità di un linguaggio possibilmente vicino al “parlato” e chiedendo una mano al disegno ed alla fantasia, anche per cercare di strapparvi un sorriso. Continue reading ‘STROZZOPOLI – di Emiliano Di Marco e Gianluca Varone’