Un libro corposo, scomodo, come il bagaglio di conoscenze eterogenee che accomuna i suoi numerosi autori. Provengono da ambienti diversi, hanno storie diverse, vivono in città diversissime tra loro, da Parigi a Secondigliano. Ma hanno tutti qualcosa in comune. Tengono tutti a qualcosa, che ci è comune. Sono i ventitré scrittori del sud uniti dall’impegno antimafia: giovani, informati, determinati e “terroni”.
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di Bruna Iacopino
Strozzateci tutti: quando la lotta per la legalità non si ferma alla sola scrittura
Ben pochi testi offrono la possibilità di aprire una discussione a tutto tondo tirando in ballo la responsabilità civile da una parte, la politica dall’altra e il ruolo necessario e insostituibile di un’informazione libera, libera dalle pastoie legislative, libera da condizionamenti e ricatti di ogni genere. E sicuramente il testo presentato oggi (ieri, n.d.r.) alla Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, questa possibilità non solo l’ha ampiamente offerta ma è riuscito a fare molto di più, mettendo insieme una serie di voci, diverse, ma vicine, per sensibilità fra loro.
Strozzateci tutti nasce come risposta indignata a quello che, questo gruppo di 23 autori ha voluto definire il “nuovo editto di Olbia” quello lanciato dal premier il 29 novembre dello scorso anno. 23 persone che, per competenza, passione civile, lavoro svolto sul territorio hanno pensato bene che l’unica risposta possibile, in mancanza di riposte effettive da parte politica, poteva essere solo una: dimostrare che, non solo di mafia è necessario parlarne, ma bisogna parlarne con competenza e professionalità, recuperando quella memoria storica che, troppe volte, i ritmi frenetici a cui anche l’informazione è sottoposta, si perde senza lasciare traccia. Le testimonianze hanno, in questo lavoro collettivo, il ruolo preponderante, e la testimonianza, sottolinea Marino Sinibaldi, moderatore del dibattito, è qualcosa che l’informazione ha ormai messo da parte, dimenticandone il valore autentico. Continue reading ‘{Articolo21} Strozzateci tutti: quando la lotta per la legalità non si ferma alla sola scrittura – di Bruna Iacopino’
VENTITRÈ scrittori del sud contro le mafie, in polemica con una frase urlata ad Olbia nel 2009 dal premier: “Se trovo quelli che scrivono libri di mafiae vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro che li strozzo“.
Parole che richiamarono il plauso di Totò Riina che, ricorda Marco Travaglio nella prefazione del libro, commentò così: “È vero, ha ragione il presidente Berlusconi, tutte queste cose sono invenzioni, tutte cose da tragediatori che discreditano l’ Italia e la nostra bella Sicilia“. Continue reading ‘STROZZATECI TUTTI: TRA SDEGNO E SFIDA “Ventitré scrittori contro le mafie per combattere silenzi e omertà” – REPUBBLICA.IT’
di Francesco Piccinini
“Strozzateci Tutti”: il collettivo prende forma
Lo avevo detto: sono in tour per Strozzateci Tutti.
Bene.
Abbiamo cominciato a incontrare pubblicamente tanti cittadini con i quali confrontarci per costruire un rete antimafia che parta dal basso, dalle esigenze quotidiane di libertà dal dominio delle mille mafie locali. Ecco cosa vogliamo essere: un collettivo di voci resistenti, di donne e uomini che con lealtà si uniscono per dimostrare che l’Italia migliore è quella che si oppone alla criminalità organizzata. Continue reading ‘“Strozzateci Tutti”: il collettivo prende forma – di Francesco Piccinini’
Un’antologia di 23 autori diversi in risposta a Berlusconi critico di «Gomorra» e di chi «parla male dell’Italia»
NAPOLI – A Riace, nella profonda Calabria, circolano delle banconote con su impresso il volto di Peppino Impastato. Sono dei buoni spendibili nei negozi del paese, equivalenti a cinque o dieci euro, che il Comune distribuisce agli immigrati. E a chi gli chiede se la sua apertura verso gli extracomunitari è frutto del suo essere di sinistra, il sindaco risponde: «No, sono del partito di Peppino». Contro le mafie, dunque.
È una delle tante storie raccontate in «Strozzateci tutti», il volume collettivo edito da Aliberti – la presentazione giovedì 28 alle 18 all’ex asilo Filangieri di Napoli con l’assessore alla cultura Nicola Oddati, il magistrato Raffaele Marino, lo scrittore Luigi Pingitore e alcuni autori – che vuole essere, dichiaramente, una risposta al premier Berlusconi che il 28 novembre di un anno fa aveva detto «Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo giuro che lo strozzo». Continue reading ‘Penne «da strozzare» scrivono di mafia – di Chiara Marasca (Corriere del Mezzogiorno)’


























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