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Archive for the 'MAFIE QUOTIDIANE' Category

Ole, summer school antimafia

di Valentina Dirindin

Il primo e più utile strumento per combattere le mafie, quello che da più fastidio a chi di mafia ci vive (e quindi quello più efficace) è l’informazione.

Informazione su ciò che le mafie quotidianamente fanno, informazione su come combattere i loro traffici illeciti, informazione su come prevenirli. Questo è lo scopo di eventi come Ole – Otranto Legality Experience: informare.

Organizzata da Flare Network e da Libera, Ole è da un lato una summer school per studenti di tutta Europa (dal 5 all’8 settembre), dall’altra un public forum aperto a tutti (dal 9 all’11 settembre) sul tema della legalità, della globalizzazione finanziaria e della giustizia sociale. Continue reading ‘Ole, summer school antimafia’

Dopo 15 anni arrestati gli assassini del boss Alfredo Campisi

di Laura Galesi

Niscemi (CL)Sei ordini di custodia cautelare in carcere e cinque avvisi di garanzia. Sono il frutto dell’operazione “Para Bellum” che dopo 15 anni ha fatto luce sull’omicidio di Alfredo Campisi. Gli arresti sono stati eseguiti, nel corso della notte a Niscemi dagli uomini della squadra mobile di Caltanissetta e del locale commissariato di polizia su richiesta della Dda etnea.

Alfredo Campisi, boss emergente di Niscemi venne ucciso, mentre era alla guida della sua automobile il 6 novembre del 1996, in un agguato fatto da un commando della famiglia gelese degli Emmanuello affiliata al clan Madonia di Cosa nostra. Continue reading ‘Dopo 15 anni arrestati gli assassini del boss Alfredo Campisi’

Assemblea Regionale Siciliana: sono 27 i deputati “illegali”

di Laura Galesi

L’ultimo ad essere rinviato a giudizio è Franco Mineo di Forza del Sud, qualche giorno prima era toccato a Caetano De Luca di Sicilia Vera arrestato. E dopo avere avuto una breve ma travagliata carriera politica. Sindaco di Fiumedinisi, è passato attraverso il Mpa, poi il Gruppo Misto, ancora Forza del Sud e poi Pdl prima di fondare il movimento “Sicilia vera”.

Una storia conclusa, almeno per il momento, per l’arresto per tentata concussione e falso in atto pubblico nella sua attività di sindaco. Un proverbio siciliano dice: “falla come vuoi, ma è sempre cucuzza”. Nel senso che puoi cambiare tanti aspetti, ma il succo è sempre lo stesso. Niente di più azzeccato per definire la situazione dell’assise regionale siciliana. Continue reading ‘Assemblea Regionale Siciliana: sono 27 i deputati “illegali”’

Serena Lamberti e il peso della memoria

di Carmen Pellegrino

Commemorare è giusto o sbagliato? E ricordare per legge ha senso? In un Paese come il nostro ormai incapace di costruire memoria, diviso tra gli affanni di una classe politica ansiosa di liberarsi del proprio passato e l’incapacità delle istituzioni di delimitare in positivo gli spazi della memoria nazionale, a tenere insieme il patto fondativo della nostra memoria sono oggi, sempre più spesso, il dolore e il lutto che scaturiscono dal ricordo delle “vittime”, vittime di questo e quello, della Shoah, del terrorismo, dei disastri ambientali, delle mafie…

Lo spiega bene lo storico Giovanni De Luna nel suo recente saggio La Repubblica del dolore (Feltrinelli, 2011) dimostrando come l’attuale patto memoriale si fondi essenzialmente sul ruolo centrale della vittima, con una conseguente parcellizzazione del panorama memoriale. La memoria finisce così per frammentarsi, per risolversi in una lista di mancanze e torti da riparare (come se si potesse): una memoria in negativo, una tempesta sentimentale che investe le istituzioni, sovraccaricate di giorni predisposti dal legislatore per il ricordo.

Si delinea così uno “sconcertante dilemma” che resterà senza soluzione, perché da una parte ci sono le ragioni dello storico, analitiche e di indubbia efficacia, dall’altra ci sono quelle delle vittime che nel ricordare agli altri, a chi non sa, nomi e circostanze che altrimenti sparirebbero dal discorso pubblico, finendo in un dimenticatoio angoscioso, aiutano se stessi nella lenta, dolorosa, lunghissima rielaborazione del lutto.

Tra tanti esempi che si possono fare, c’è quello di una giovane donna napoletana che da sola ha ingaggiato una lotta infaticabile contro l’oblio, la rimozione, la distorsione della memoria. Alla sua lotta ha dovuto poi aggiungere un supplemento di coraggio per resistere a una legge arcaica che non ha mai smesso di scagliare sui figli le colpe dei padri, quali che siano, con forza di maledizioni.

Lei si chiama Serena Lamberti, ha 28 anni Continue reading ‘Serena Lamberti e il peso della memoria’

Vittorio Pisani il “super poliziotto” che chiede aiuto al camorrista per catturare altri camorristi

Luigi Sabinodi Luigi Sabino

Il poliziotto che chiede aiuto al camorrista per catturare altri camorristi. Non è la trama di uno dei tanti ‘B movie’ degli anni ’70 ma quanto emerso dalle indagini della DDA di Napoli che hanno portato allo smantellamento di un’organizzazione specializzata nel riciclaggio. Protagonisti di questo ‘inusuale’ rapporto, Vittorio Pisani, il ‘super poliziotto’ responsabile della cattura di numerosi boss della camorra, e Salvatore Lo Russo, capo dell’omonimo clan di Miano, oggi, collaboratore di giustizia. È stato lo stesso Lo Russo a raccontare ai magistrati antimafia i retroscena di quella che, definisce, “un’amicizia” e di come questo rapporto, una volta che i giornali iniziarono a parlarne, fosse stato tra le cause del suo pentimento. Il primo incontro tra i due, ha raccontato Lo Russo, avvenne nella seconda metà degli anni ’90.

“Pisaniracconta il pentito- mi diede il suo numero di telefono dicendomi che per qualsiasi cosa potevo rivolgermi a lui. Notali l’anomalia di questa circostanza e mi incuriosì tanto che la sera stessa o al massimo il giorno dopo gli telefonai da una cabina telefonica. Fui molto diretto nel senso che gli chiesi cosa, in pratica, volesse da me. Lui mi chiese di incontrarci e così ci vedemmo a San Martino. Nell’occasione mi spiegò che lui era interessato a catturare Nanuzzo Bocchetti. Non mancai di mettermi a disposizione“. Continue reading ‘Vittorio Pisani il “super poliziotto” che chiede aiuto al camorrista per catturare altri camorristi’

Hydrogest,
disastro ambientale doloso

di Giovanni Sorrentino | InchiestaNapoli.it
Hydrogest, disastro ambientale doloso

Partiamo da un evento che in molti ricorderanno. Era l’estate 2009 e una marea di liquami inondava tutto il litorale domizio-flegreo causando un disastro ambientale di proporzioni enormi. I lavoratori dell’impresa Hydrogest protestavano per i mancati stipendi ricevuti e la loro collera si tradusse in barbarie. Questa la versione ufficiale di un atto vile, che usava un linguaggio fin troppo prossimo a quello camorristico: il linguaggio della minaccia, della paura. Al ritardo nei pagamenti si rispondeva con un ultimatum, dal sapore “stragista” che metteva a repentaglio l’intera costa partenopea di per sé già martoriata.

Qualche settimana fa arriva l’ingiunzione del Tribunale di Napoli che obbliga la Regione Campania a pagare ad Hydrogest la somma di 84,6 milioni di euro. Continue reading ‘Hydrogest,
disastro ambientale doloso’