di Vincenzo Ammaliato
C’era una volta…
Negli anni ’70 e nei primi anni ‘80 era molto facile identificare un camorrista. Gli abiti, l’andatura, il modo di stare seduto a tavola e di mangiare; insomma, lo stile del camorrista era ben identificabile. Poi, c’era chi, addirittura, come i fedelissimi di Raffaele Cutolo, si tatuava sul palmo della mano, fra il pollice e l’indice, i classici “cinque punti della malavita”. I loro antagonisti, quelli del sodalizio della “Nuova Famiglia”, per contrasto, si tatuavano l’acronimo “N F”. Era tutto molto chiaro. Era facile identificare la camorra e i suoi protagonisti. Da qualche anno, invece, è un vero e proprio delirio. Continue reading ‘«C’era una volta…» di Vincenzo Ammaliato’


























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