il nostro impegno civile contre le mafie



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Monthly Archive for luglio, 2011

Ole, summer school antimafia

di Valentina Dirindin

Il primo e più utile strumento per combattere le mafie, quello che da più fastidio a chi di mafia ci vive (e quindi quello più efficace) è l’informazione.

Informazione su ciò che le mafie quotidianamente fanno, informazione su come combattere i loro traffici illeciti, informazione su come prevenirli. Questo è lo scopo di eventi come Ole – Otranto Legality Experience: informare.

Organizzata da Flare Network e da Libera, Ole è da un lato una summer school per studenti di tutta Europa (dal 5 all’8 settembre), dall’altra un public forum aperto a tutti (dal 9 all’11 settembre) sul tema della legalità, della globalizzazione finanziaria e della giustizia sociale. Continue reading ‘Ole, summer school antimafia’

Dopo 15 anni arrestati gli assassini del boss Alfredo Campisi

di Laura Galesi

Niscemi (CL)Sei ordini di custodia cautelare in carcere e cinque avvisi di garanzia. Sono il frutto dell’operazione “Para Bellum” che dopo 15 anni ha fatto luce sull’omicidio di Alfredo Campisi. Gli arresti sono stati eseguiti, nel corso della notte a Niscemi dagli uomini della squadra mobile di Caltanissetta e del locale commissariato di polizia su richiesta della Dda etnea.

Alfredo Campisi, boss emergente di Niscemi venne ucciso, mentre era alla guida della sua automobile il 6 novembre del 1996, in un agguato fatto da un commando della famiglia gelese degli Emmanuello affiliata al clan Madonia di Cosa nostra. Continue reading ‘Dopo 15 anni arrestati gli assassini del boss Alfredo Campisi’

Assemblea Regionale Siciliana: sono 27 i deputati “illegali”

di Laura Galesi

L’ultimo ad essere rinviato a giudizio è Franco Mineo di Forza del Sud, qualche giorno prima era toccato a Caetano De Luca di Sicilia Vera arrestato. E dopo avere avuto una breve ma travagliata carriera politica. Sindaco di Fiumedinisi, è passato attraverso il Mpa, poi il Gruppo Misto, ancora Forza del Sud e poi Pdl prima di fondare il movimento “Sicilia vera”.

Una storia conclusa, almeno per il momento, per l’arresto per tentata concussione e falso in atto pubblico nella sua attività di sindaco. Un proverbio siciliano dice: “falla come vuoi, ma è sempre cucuzza”. Nel senso che puoi cambiare tanti aspetti, ma il succo è sempre lo stesso. Niente di più azzeccato per definire la situazione dell’assise regionale siciliana. Continue reading ‘Assemblea Regionale Siciliana: sono 27 i deputati “illegali”’

Pupetta Maresca,
la camorra in una fiction

di Anna Bisogno

La fiction interpretata da Manuela Arcuri è tra i titoli più attesi della stagione 2012 di Canale 5. Pupetta Maresca, settantasei anni, assurta alle cronache a metà anni Cinquanta, quando, poco più che ventenne e incinta di sei mesi, uccise il killer del marito (il camorrista Pasquale Simonetti detto Pascalone ’e Nola), sarà tra i titoli più attesi della stagione 2012 di Mediaset.

Nelle quattro puntate, per la regia di Luciano Odorisio, ci sarà tutto: l’omicidio, una condanna a diciotto anni di carcere; la grazia concessale nel 1965; la storia tormentata con un altro boss, Umberto Ammaturo; la clamorosa conferenza stampa del 1982 nella quale sfidò, in piena guerra di camorra tra Nuova famiglia e Nuova camorra organizzata, il boss Raffaele Cutolo; la sentenza del 1986, nella quale la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli la indicò ufficialmente come appartenente alla camorra e affiliata alla Nuova famiglia, ordinandone la confisca dei beni.

Il personaggio sarà interpretato da Manuela Arcuri che recentemente ha incontrato sul set Pupetta Maresca, che ha dichiarato di essere stata coinvolta nella lavorazione della fiction sin dall’inizio. Continue reading ‘Pupetta Maresca,
la camorra in una fiction’

Napoli, la spedizione “pulitiva”
di CleaNap

di Giancarlo Donadio | InchiestaNapoli.it
Napoli, la spedizione “pulitiva” di CleaNap

Cresce il movimento che ripulisce la città. CleaNap ha lo sguardo fiducioso di Roberta e di quei ragazzi e ragazze come lei che, spinti da un progetto nato su Facebook, si incontrano armati di scopa e detergenti per ripulire piazze e luoghi storici di Napoli. Intervistata ci aiuta a capire meglio il fenomeno.

La vostra è un’iniziativa politica? C’è dietro la regia di qualche partito?
Assolutamente no, siamo semplici cittadini napoletani. Non abbiamo simboli di partito o colori politici.

Qual è il messaggio che intendete comunicare?
Il nostro messaggio ha due destinatari: i nostri concittadini a cui vogliamo dire che Napoli è nostra, che siamo anche noi a doverla tutelare e curare, che ognuno è responsabile dei beni comuni ed è possibile e necessario vivere in una città pulita e decorosa. Alle istituzioni, invece, a cui vogliamo trasmettere il messaggio che i cittadini di Napoli sono pronti a contribuire alla causa, che c’è un’aria nuova. Continue reading ‘Napoli, la spedizione “pulitiva”
di CleaNap’

Serena Lamberti e il peso della memoria

di Carmen Pellegrino

Commemorare è giusto o sbagliato? E ricordare per legge ha senso? In un Paese come il nostro ormai incapace di costruire memoria, diviso tra gli affanni di una classe politica ansiosa di liberarsi del proprio passato e l’incapacità delle istituzioni di delimitare in positivo gli spazi della memoria nazionale, a tenere insieme il patto fondativo della nostra memoria sono oggi, sempre più spesso, il dolore e il lutto che scaturiscono dal ricordo delle “vittime”, vittime di questo e quello, della Shoah, del terrorismo, dei disastri ambientali, delle mafie…

Lo spiega bene lo storico Giovanni De Luna nel suo recente saggio La Repubblica del dolore (Feltrinelli, 2011) dimostrando come l’attuale patto memoriale si fondi essenzialmente sul ruolo centrale della vittima, con una conseguente parcellizzazione del panorama memoriale. La memoria finisce così per frammentarsi, per risolversi in una lista di mancanze e torti da riparare (come se si potesse): una memoria in negativo, una tempesta sentimentale che investe le istituzioni, sovraccaricate di giorni predisposti dal legislatore per il ricordo.

Si delinea così uno “sconcertante dilemma” che resterà senza soluzione, perché da una parte ci sono le ragioni dello storico, analitiche e di indubbia efficacia, dall’altra ci sono quelle delle vittime che nel ricordare agli altri, a chi non sa, nomi e circostanze che altrimenti sparirebbero dal discorso pubblico, finendo in un dimenticatoio angoscioso, aiutano se stessi nella lenta, dolorosa, lunghissima rielaborazione del lutto.

Tra tanti esempi che si possono fare, c’è quello di una giovane donna napoletana che da sola ha ingaggiato una lotta infaticabile contro l’oblio, la rimozione, la distorsione della memoria. Alla sua lotta ha dovuto poi aggiungere un supplemento di coraggio per resistere a una legge arcaica che non ha mai smesso di scagliare sui figli le colpe dei padri, quali che siano, con forza di maledizioni.

Lei si chiama Serena Lamberti, ha 28 anni Continue reading ‘Serena Lamberti e il peso della memoria’