
di Marcello Ravveduto
A Paralup, la Pompei partigiana
La chiamano la Pompei dei partigiani, ma il suo nome è Paralup. Un borgo alpino, tra la valle Stura e la Valle Grana, dove il 20 settembre 1943 salgono i primi combattenti antifascisti del Piemonte e, probabilmente, d’Italia. Sedici baite di pietra accolgono una dozzina di uomini guidati da Duccio Galimberti, militante di Giustizia e Libertà. Duccio è figlio di Tancredi, ministro delle Poste con Giolitti e poi senatore fascista. Nonostante la posizione del padre non scende a compromessi con il regime. Il 26 luglio 1943, dopo l’arresto di Mussolini, incita i cittadini di Cuneo a continuare la lotta: “La guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista”. Il 12 settembre 1943 non riesce a convincere il comando militare di Cuneo a fronteggiare l’esercito del Reich. Con dieci amici, allora, prende la via della montagna. Si costituisce, così, il primo nucleo della banda “Italia Libera” dalla quale nasceranno le brigate di Giustizia e Libertà. Continue reading ‘A Paralup, la Pompei partigiana – di Marcello Ravveduto’


























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