di Vincenzo Ammaliato
Scene da un delitto
2 maggio 2008 | Il tribunale della camorra decide l’eliminazione fisica di Umberto Bidognetti e fa eseguire la sentenza da due killer che gli esplodono contro dodici colpi d’arma da fuoco, l’ultimo alla nuca. Sessantanove anni, incensurato. La sentenza è stata decisa ed eseguita non perché Umberto Bidognetti si è reso colpevole di uno sgarro al clan, oppure perché ha disatteso qualche aspettativa del boss di turno. Non è stato ucciso neanche per decidere e assestare le zone di controllo delle varie cosche.
L’unica colpa dell’allevatore di bufale per la camorra è quella di essere il padre di Domenico Bidognetti, collaboratore di giustizia, che sta svelando trame e affari di una holding criminale feroce e molto ben organizzata, i cosiddetti “casalesi” (con la “c” rigorosamente minuscola).
Poco dopo l’omicidio giungono nei pressi della masseria dove è avvenuta la sentenza di morte i parenti di Umberto Bidognetti.
Il primo sentimento è quello dello sconforto più assoluto, subito dopo prende il sopravvento quello della rabbia. Le donne della famiglia Bidognetti iniziano a urlare la propria: si sentono invettive e anatemi. Le urla, però, non sono contro i soldati della camorra; né contro chi ha armato le loro mani.
“O’ farabutto, l’omme ‘e merda”, chillo che s’era mettere ‘na corda ‘nganno e che era essere isso a murì” è Domenico, il figlio di Umberto: il collaboratore di Giustizia (la scena è ripresa nel video sottostante dall’autore dell’articolo che si trovava in quel momento sul luogo del delitto).
Dopo la collaborazione con la magistratura, i suoi parenti decidono di non seguirlo nel programma di protezione. Cercano di far capire a tutti i concittadini di quel paesino dell’agro aversano (con un messaggio esplicito) di non condividere le scelte de ‘o pentito.
Sperano, in questa maniera, di avere salva la vita e di non essere coinvolti in vendette trasversali. Evidentemente non è stato così. “Ora adesso basta”, sembrano gridare le donne di fronte la masseria. Il sacrificio del vecchio Umberto può bastare. La famiglia Bidognetti è numerosa : “se c’è un altro che deve morire, è il pentito!”
Vincenzo Ammaliato
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